Antonio Del Vecchio
21/12/15

Grazie, al Jobs Act, stabilizzati 79 interinali alla Sofim di Foggia. Trend positivo anche a Melfi

Foggia. Antonio Zenga della Fismic Foggia. Antonio Zenga della Fismic

FOGGIA. Dopo i 1840 lavoratori interinali assunti a tempo indeterminato con il Jobs Act nel corso del 2015 nello stabilimento FCA di Melfi, di cui il 20% foggiani, continua il trend positivo del gruppo anche in FPT Power Train (ex Sofim) di Foggia*.

“A partire da mercoledì 23 dicembre, grazie al Jobs Act, 79 lavoratori interinali, dei 208 assunti nel 2015, vedranno il loro contratto trasformarsi in un contratto di lavoro stabile, a tempo indeterminato”: è quanto fa sapere la Fismic di Foggia, dopo che la direzione aziendale della FPT (ex Sofim) ha comunicato questa mattina la notizia alla Rsa (rappresentanza sindacale aziendale) di stabilimento.“Ancora un segnale positivo nel gruppo - commenta il coordinatore FISMIC di Foggia Antonio Zenga - che ci fa dimenticare i lunghi periodi di cassa integrazione vissuti e allontana questo spettro, lasciando ben sperare in un andamento produttivo al rialzo anche per il 2016”.Anche il restante numero di interinali sarà confermato fino al 31 gennaio 2016. Il motore prodotto nello stabilimento foggiano è all’avanguardia a livello internazionale, grazie agli investimenti e alla straordinaria risalita produttiva di FCA all'interno del mercato mondiale dell’automotive, in un polo integrato che premia proprio le aziende del Sud Italia.

N.B. * Comunicato a firma di Samatha Berardino, addetto stampa della Fismic.

 

 

Letto 587 volte Ultima modifica il Lunedì, 21 Dicembre 2015 14:23
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.