Antonio Del Vecchio
07/10/15

A Borgo Incoronata un nuovo bollettino di guerra contro i lavoratori pendolari

BORGO INCORONATA ((FG). Pubblichiamo volentieri di seguito il comunicato stampa a firma della collega Samantha Berardino, pervenutoci in mattinata a questa testata. <<Nuovo bollettino di guerra questa mattina presso la stazione ferroviaria di Borgo Incoronata,

dopo gli episodi vandalici delle settimane scorse, dove ai lavoratori pendolari della zona industriale di Foggia è stata rubata la Panda degli operai della Tozzi e le altre due auto parcheggiate sono state danneggiate, nel tentativo di portarsele via. La FISMIC aveva denunciato il problema più volte, chiedendo degli autobus pubblici per ovviare ai disagi, e sono soltanto di un paio di settimane fa gli ultimi atti vandalici che avevano distrutto le auto dei lavoratori. Il Segretario generale FISMIC di Puglia e Basilicata Antonio Zenga stavolta commenta così: “Abbiamo apprezzato l'intervento del consigliere comunale Alfonso Fiore, che si è preoccupato nei giorni scorsi dei problemi dei trasporti dei lavoratori della Basilicata. Vista la sensibilità dimostrata, gli chiediamo ora: perché non si preoccupa anche di questi lavoratori, visto che in questo caso può agire direttamente, essendo anche nella maggioranza di governo della Città di Foggia? Altrimenti vuol dire che ha solo voluto utilizzare un problema concreto dei lavoratori per la sua visibilità. Ora invece può schierarsi in prima persona a favore di questi lavoratori facendo in modo che abbiano un mezzo pubblico sicuro che li conduca dalla Stazione alle loro aziende e viceversa”. Circa una quarantina di pendolari provenienti dal nord barese, infatti, per raggiungere le aziende Alenia, Fpt Power Train, Barilla, Tozzi e altre dell'area industriale di Foggia, sono costretti a utilizzare la stazione Incoronata e da lì proseguire con delle auto proprie (che durante la notte restano incustodite), verso le aziende in cui si lavora, sfidando il torrente Antico Cervaro e costeggiando una enorme discarica a cielo aperto, dal momento che anche il viadotto di attraversamento della zona Asi, costruito appositamente per questo motivo, non è mai stato collaudato. Dalla Fismic Zenga ribadisce: “Senza infrastrutture, un territorio si taglia fuori dallo sviluppo e mette a rischio la sicurezza dei propri lavoratori”>>.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.